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Il coraggio di sentirsi liberi…

|• BUONA LETTURA •|
Questo libro fornisce un quadro generale del perché a volte con serenità bisogna sentirsi liberi: liberi di non essere schiavi degli sponsor, liberi di gettare una corda nel vuoto quando sopra la testa imperversa il maltempo, liberi di tornare a casa dai nostri cari quando mancano solo cento metri alla vetta, liberi di sentirci forti nella nostra umiltà, liberi di dire grazie per ciò che si è raggiunto senza sfidare il destino, liberi di scegliere di vivere. Infine liberi di non mettere a repentaglio la nostra vita e quella di chi ci verrebbe eventualmente a soccorrere nel momento del bisogno.

Un libro per dotare i rifugi alpini di un defibrillatore

I proventi delle vendite di questo libro, andranno a sostenere il progetto “Rifugio Cardioprotetto”, un’iniziativa per dotare i rifugi alpini SAT di un defibrillatore semiautomatico.

Racconta Dorigoni: “Tutto cominciò in una soleggiata domenica di alcuni anni fa quando assieme ai miei genitori decidemmo di salire alla Capanna Piz Fassa al Piz Boè. Zaini, tragitto in auto, funivia e poi su, verso il cucuzzolo dove sorge il piccolo rifugio. Il respiro scandiva il ritmo lento dei passi fino a quando, a pochi metri dalla vetta, mio padre si sedette su di un sasso al bordo del roccioso sentiero che stavamo percorrendo. Lamentava difficoltà respiratorie. Subito pensai alla quota, anche se eravamo appositamente saliti senza fretta e così non esitai a tranquillizzarlo e scendemmo fino a quando il respiro si fece meno affannoso e scomparse quel suo pallore in volto. Ritornammo a casa dispiaciuti per non essere giunti fin sulla vetta ma coscienti di aver fatto la cosa giusta. Nei giorni successivi mia sorella e mia madre lo convinsero a fare degli accertamenti. Fu operato due volte al cuore. Nel tempo ho riflettuto molto su questo episodio e a quanti inconsapevoli del proprio stato di salute si recano tra le crode. Ho pensato così di fare un nobile gesto verso la mia terra e chi in essa vi è pellegrino coinvolgendo alcuni Amici per realizzare un sogno a me caro: portare i defibrillatori nei rifugi di montagna. Si è creato così, come per magia, una sorta di Campo Base da dove siamo partiti tutti in cordata per questo obbiettivo che fin da subito si è rivelato comune. Non le piccozze ma le penne ci hanno aiutato nell’impresa. Ne è nato così un libro dove ognuno ha fatto traspirare il lato “debole” dell’alpinista e nel contempo il lato “forte” dell’uomo tradotto nel coraggio di sentirsi libero di non salire in vetta.”

INTRODUZIONE: Tamara Lunger AUTORI: Marco Bozzetta, Andrea Concini, Luca Cornella, Mario Corradini, Massimo Dorigoni, Marika Favè, Lorenzo Inzigneri, Rolando Larcher, Fabio Leoni, Mauro Loss, Sergio Martini, Caterina Mazzalai, Franco “Franz” Nicolini, Elio Orlandi, Denis Redolfi, Roberto Rigotti, Ermanno Salvaterra, Francesco Salvaterra, Heinrich Steinkotter e Vittorina “Vitty” Frismon, Tamanini Sabrina, Andrea Zanetti.  Partecipa anche tu al progetto “Rifugio Cardioprotetto”: acquistando questo libro contribuirai a dotare i rifugi alpini di un defibrillatore automatico. 

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